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C'è vita in parlamento: il video-relazione della deputata 5 stelle Lombardi

martedì 26 marzo 2013

A quanti di noi è successo di dover fare una relazione del lavoro svolto ai nostri superiori?  Nulla di strano ma di certo qualcosa di mai visto dai nostri parlamentari.
 Ieri sera Roberta Lombardi ha realizzato e diffuso un video dove racconta al proprio elettorato, datore di lavoro, quanto accaduto nell'attività parlamentare. E' piacevole scoprire che le istituzioni possono essere meno lontane di quanto siamo abituati a percepirle. Interessante scoprire i contenuti. 
Dalle parole della Lombardi, per esempio, veniamo a conoscere importanti aspetti del decreto legge promosso da Grilli per la liquidazione dei crediti commerciali vantati dalle imprese nei confronti della pubblica amministrazione.Nel merito:
-si parla di soldi che andranno ad incidere in toto sul debito pubblico.
-una parte(non viene specificato a quanto ammonterebbe) dei pagamenti alle imprese, confluirà immediatamente al settore creditizio. Sintetizzando, quanto promosso da Grilli, rischierebbe di palesarsi come un ulteriore aiuto alle banche non condizionato ad un reale sostegno di quest'ultime alle imprese.
-il livello programmatico dell'indebitamento netto per l'anno 2013 si dovrebbe attestare al 2,9% del PIL  il che vorrebbe dire giocarsi il margine del vincolo di bilancio imposto a livello europeo(3% deficit/PIL). Prevedendo il decreto 20 miliardi di euro di stanziamento per il 2013 ed altri 20 miliardi di euro per il 2014, ci troveremmo a compromettere da subito il margine di quanto possiamo stanziare anche per il prossimo anno.

 


Queste informazioni sono importanti in quanto dirette e non mediate.
Di fatto viene ridimensionato il pronto entusiasmo con il quale molte testate hanno accolto la notizia. 

Redazione

4 commenti:

  1. completamente d'accordo. fa comprendere come in Parlamento i meccanisimi siano jurassici e cmq dona trasparenza all'attività parlamentare, spiegando i vari funzionamenti.

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  2. è una bufala, ricodatevi che il non governo costa a noi molti euro e se dobbiamo tornare a votare perche non farete un governo , costa al cittadino 400-500-miliono di euro pensateci ,

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  3. chi è che deve fare un governo?di certo non il m5s la cui volontà elettorale e' quella di prendere le distanze da tutti i partiti.quindi i 400-500 milioni sono il frutto di 30 anni di mafia politica, non di un movimento neoeletto.

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