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Economia: la crisi di Cipro, la Borsa, lo spread e i russi.

lunedì 18 marzo 2013

La crisi cipriota non preoccupa solo la finanza europea. Nelle banche cipriote 32 miliardi di euro provenienti dalla Russia.I timori per la crisi di Cipro si ripercuotono sui mercati: risale la tensione per i titoli di stato, lo spread btp/bund apre a quota 337 punti.
La borsa di Milano scende del 2,73%, Londra 1,50%, Parigi 2,1%, Francoforte 1,70% e Madrid 2,75%.

Inoltre l'isola viene considerata un paradiso fiscale, sopratutto dai magnati russi che hanno nelle banche cipriote investito 12 miliardi di euro, a cui si aggiunge l'indotto di altri 20 miliardi da parte della banche di Mosca e dintorni.

Conseguentemente, il salvataggio della troika (Bce, Fmi e Ue), che prevede un prelievo forzato del 10% su tutti i conti superiori a 100mila euro e del 7% sugli altri, in cambio di 10 miliardi di euro, preoccupa sopratutto i magnati e le banche russe.

Per questo dopodomani il Ministro delle Finanze cipriota, Michalis Sarris, è atteso a Mosca.

E Putin interviene direttamente, definendo ingiusto e pericoloso " il prelievo forzato dai conti correnti delle banche di Cipro".

Redazione

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