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Egitto: confermata la condanna a morte di 21 persone. Rivolte nel Paese.

sabato 9 marzo 2013

Dopo la conferma della condanna a morte di 21 persone per gli incidenti che avevano portato il primo febbraio 2012, allo stadio Port Said, alla morte di 74 persone durante una partita di calcio, è rivolta in Egitto.
Una faccenda piuttosto complessa: i sostenitori dell'Al-Alhy, squadra simbolo egiziana, avevano annunciato proteste violente nel caso di assoluzione dei poliziotti colpevoli di non aprire i cancelli dello stadio per far uscire i tifosi, schiacciatisi cosi' all'interno.
Assoluzione per 7 dei 9 poliziotti, sentenza di condanna a morte per 21 tifosi a fine gennaio. Già allora il Canale di Suez era stato chiuso da parte di forze ostili al governo islamico che ha emesso la sentenza.
La conferma di questa ha provocato la rivolta a Port Said, con assalto al circolo della polizia e chiusura della metro, oltre che delle stazioni ferroviarie, e la federcalcio data alle fiamme. Nuovi disagi nel Canale di Suez, con barche e navi lasciate alla deriva, togliendone gli ormeggi, per impedire il traffico navale della zona.

L'ultima decisione in merito alla pena di morte tocca al Gran Mufti', che chiede tempo per prendere una decisione.

Redazione

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