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Il videogioco per vivere un mese come migrante!

giovedì 21 marzo 2013

Difficoltà e discriminazioni in un videogioco promosso dall'Ufficio nazionale Antidiscriminazioni.
Modou ha 31 anni. Viene dal Senegal, dove ha lasciato una moglie e due figli. Una laurea in Ingegneria e un permesso di soggiorno di due mesi. Katarina, invece, è stata costretta a lasciare Kiev. Spera che la sua famiglia possa raggiungerla al più presto. Ahmed vorrebbe, un giorno tornare in Tunisia. Ha 23 anni ed è un perito meccanico.

Le condizioni estreme in cui vivono milioni di migranti in Italia vengono riproposte in un videogioco ultrarealistico teso alla sensibilizzazione e all'integrazione, attraverso un percorso empatico.

Il budget iniziale e' di 700 euro, è per arrivare al game over vengono introdotte numerose varianti: sfratto, discriminazioni, insulti, barriere linguistiche sino alla rapina.

Le tre storie tra cui si può scegliere il personaggio sono basate su dati statistici reali.

Redazione

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