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L'editoriale.La "colpa" è del M5s?

mercoledì 27 marzo 2013

Non di chi, con 20 anni di mafia politica, ha portato il 25% degli italiani a votare un movimento proprio per evitare alleanze con i partiti tradizionali? Che di quel voto se ne sbattono. Come della condizione degli italiani. Ma non è il momento di perdere la speranza.

Partito anti democratico. Pad. Forse sarebbe questa la sigla giusta del partito del segretario Pier Bersani. I-pad, per l' autoreferenzialità che dimostra verso la realtà esterna.
Essi'. Perchè arrivano in continuazione appelli alla responsabilità ai deputati e senatori grillini. Come se la causa di questa situazione generale, la peggiore dal dopoguerra ad oggi sotto tutti i punti di vista(sociale, economico e politico) non fosse il malgoverno dell'Italia degli ultimi 20 anni, il formarsi di incrostazioni politico mafiose, in senso lato e  in senso stretto, la corruzione, lo strizzarsi l'occhio tra tutti i componenti del Parlamento in un giro-girotondo di sedie a Montecitorio.

No. La causa, e non l'effetto, come ricordano i portavoce del M5s, è proprio il movimento di Grillo.
E allora La Repubblica lancia petizioni, grida all'armi, e smuove cantanti, scrittori, intellettuali...guarda un pò te, ottenendo un risultato ridicolo, calcolando il seguito che possono avere Jovanotti, Saviano, Serra, e via dicendo.

La causa, e non l'effetto, è l'irresponsabilità di deputati e senatori eletti non solo per non accordarsi con Pd, Pdl e Monti, ma per sgretolare quel sistema di potere. Si dirà: ma siamo in una situazione di emergenza. E' vero, purtroppo. Ma la rabbia che ne scaturisce va indirizzata contro chi negli ultimi 20 anni ha votato questi partiti, ovvero noi stessi. O, per uscire da una forma di masochismo che abbiamo adottato, verso il sistema politico che ci ha portato sin qua. Senza perdere la speranza, perchè di risorse ne abbiamo a prescindere, come popolo.

Certo di alternative poche ce n'erano. Ma appena ne è uscita una, è divenuta il primo partito, ad oggi, del sistema politico italiano, con un mandato preciso, per quanto fortemente in contraddizione con le necessità del Paese: buttare giu' per poi ricostruire. Una realtà amara, fortemente amara, sopratutto di fronte ai 7 milioni di italiani in difficoltà. Si può anche chiedere ai grillini di formare un governo con il Pd, figuriamoci se non è richiesta lecita. Anzi, in generale la speranza che i politici si accordino per dare un pò di stabilità all'Italia è diffusa. Ma solo dopo aver fatto un mea culpa verso noi stessi, non con l'arroganza di chi pensa di avere la ragione dalla propria parte.
E sopratutto, con la consapevolezza che anche se questo Governo si formasse, non è automatica nè la durata nè l'effettiva incisività sulla vita degli italiani. Insomma, molto probabilmente there's no easy way out. Se non quella che parte da noi stessi.


Simone Lettieri

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