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Papa:" La pazienza di Dio verso le nostre debolezze è infinita"

lunedì 25 marzo 2013

"La pazienza di Dio verso l'uomo è infinita come quella di Gesù verso Giuda".

È la riflessione di Papa Francesco in occasione della Messa presieduta questa mattina nella Cappella della Casa Santa Marta in Vaticano. "Dobbiamo imparare da Gesù anche la pazienza verso i peccatori e i nostri stessi peccati", afferma il Papa sottolineando che "Giuda era noto per i suoi furti dalla cassa comune ma Gesù non gli ha detto: “Tu sei un ladro”. È stato paziente con Giuda, cercando di attirarlo a sé con la sua pazienza, con il suo amore".

«Ci farà bene pensare, in questa Settimana Santa, alla pazienza di Dio, a quella pazienza che il Signore ha con noi, con le nostre debolezze, con i nostri peccati». «Quanta pazienza ha Lui con noi! Facciamo tante cose, ma Lui è paziente". Il Signore-continua il Papa citando la parabola del "Figliol prodigo"- è paziente «come quel padre che il Vangelo dice che ha visto il figlio da lontano, quel figlio che se n'era andato con tutti i soldi della sua eredità». E perché l'ha visto da lontano? «Perché tutti i giorni andava in alto a guardare se il figlio tornava»
«Pensiamo - ha poi concluso Francesco - a un rapporto personale, in questa Settimana: come è stata nella mia vita la pazienza di Gesù con me? Soltanto questo. E poi, uscirà dal nostro cuore una sola parola: “Grazie, Signore! Grazie per la tua pazienza”».


Redazione

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