Twitter Facebook Google Plus LinkedIn RSS Feed Email

Quentin Tarantino compie 50 anni. Un campione della regia che ha studiato in Italia.

mercoledì 27 marzo 2013

Quello che per noi è cinema italiano di serie b, per Tarantino è stato lo spunto della maggior parte dei suoi film.

Partiamo dalla fine per comprendere la base culturale di Tarantino: iniziamo con Bastardi senza gloria, gentile e geniale omaggio all’italianissimo “Quel maledetto treno blindato” di Enzo Castellari, uscito nel nostro Paese nel 1977. Il cosiddetto cinema di genere – o di serie B, per alcuni critici – italiano degli anni Sessanta e Settanta, infatti, costituisce una vera e propria ispirazione per Tarantino, cresciuto a pane e Sergio Leone. Un altro Sergio, Corbucci questa volta, gli darà la stura per realizzare l’ultimo e più recente successo, quel “Django Unchained” che lo ha riportato ancora uno volta nell’empireo dei geniali provocatori del grande schermo. Un posto dal quale sarà ormai difficile spostarlo.




Perchè dopo le sceneggiature di "Dal tramonto all'alba" e di "Assassini nati", nel 1992 esplode il fenomeno Tarantino con "Le iene" .Le impronte del genio sono già presenti, come, d’altronde, le sue peculiarità: l’uso disinvolto del flashback, la violenza delle immagini e del linguaggio e un umorismo che più disarmante non si può. La consacrazione giunge, invece, nel 1994 con Pulp fiction, osannato da critica e pubblico che, ancora oggi, conosce scene e battute a memoria.

L’ascesa del regista pulp è inarrestabile e negli anni a seguire porta alla creazione di altre pellicole graffianti. “Jackie Brown”, del 1997, riprende il genere della blaxploitation (focalizzato su vicende ambientate nel mondo afroamericano) e la sua maggiore interprete, Pam Grier. Nel 2003 è la volta di Kill Bill, primo mattone di una saga a due capitoli che conquisterà il mondo. Sino a tornare a quel "Bastardi senza gloria" da cui abbiamo iniziato.


Redazione

0 commenti:

Posta un commento

 
Copyright © -2012 Full Politic All Rights Reserved | Template Design by Federico Stentella (Sondaitalia) | INFOGRAFIE.COM