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Stati Uniti, California: distributori automatici di marijuana per fini medici.

martedì 26 marzo 2013

La distribuzione potrebbe estendesi anche a scopi ricreativi. 800 varietà diverse. Decisione medica ed economica insieme.

L'ultima legge in merito in Italia è del lontano 2007, firmata Livia Turco, lasciata poi alle iniziative delle singole Regioni.
Negli Usa dopo Los Angeles anche San Diego, the finest city in the States, sta per renderne libero l'utilizzo.

Necessari per far funzionare la macchina distributrice, una tessera sanitaria speciale e l'impronta digitale.

Ma i distributori non fioriranno in giro per spazi urbani e centri commerciali come accade con quelli delle bibite. O meglio ci saranno, ma si tratterà di installazioni particolarmente protette. Per una serie di motivi di opportunità, tra cui la sicurezza. E' fin troppo semplice prevedere come ad esempio un distributore di sostanze simile a quelli destinati ad altri usi, posizionato all'esterno o anche incassato in un muro possa essere facilmente asportato da malintenzionati, come avviene con i Bancomat. Senza contare le ricadute sociali e nel microcrimine: un possessore di tessera potrebbe essere facilmente minacciato e obbligato ad acquistare marijuana da terzi. La soluzione è un distributore "corazzato" e sostanzialmente inespugnabile.

L'indotto economico è molto alto, e continuerà a crescere sopratutto se, come in Colorado e Washington, la marijuana potrà essere usata per scopi ricreativi.

Redazione

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