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Anche questa è green economy.Il negozio leggero ed il mercatino dell’usato. Di Valentina Russo.

venerdì 19 aprile 2013


Quanti di noi non sapevano cosa fare con il servizio da tè della nonna, o con il vecchio giradischi ormai un po’ retrò e decisamente poco high-tech? Quanti nostalgici ci sono in cerca degli oggetti più disparati e desueti e quanti giovani – ma non solo – che iniziano una nuova vita hanno la necessità di arredare dignitosamente la propria abitazione?
I punti vendita del Mercatino dell’usato3 con una formula semplice, ecologica e sostenibile – il venditore ricava dopo la vendita denaro contante, l’acquirente risparmia notevolmente sul prezzo, la vita dell’oggetto si allunga tutelando l’ambiente – volta a sensibilizzare i consumatori al riutilizzo degli oggetti, rispondono a queste ed ad altre mille richieste del mercato della domanda e dell’offerta. Un po’ un suk, un po’ un’agorà, un po’ un foro romano dove si trova di tutto, anche l’impensabile. Un colorato e variegato bazar 2.0 dove chiunque può vendere e comprare oggettistica, mobilio, libri, abbigliamento, scovare tesori, cimeli e reperti archeologi di soli 20-30 anni fa, facendo l’occhiolino all’ambiente che non viene invaso da montagne di rifiuti ed evitando gli sprechi.

Ogni volta che fate la spesa vi avanzano una montagna di buste, contenitori, scatole e barattoli che immancabilmente invadono casa alla velocità della luce andando a riempire anche gli angoli più impesati di ogni ripostiglio, dispensa, soppalco, cantina? Non sapete come riutilizzarli, se non riciclandoli attraverso la raccolta differenziata?
La riposta a questi quesitisi è: la spesa alla spina!
Il Negozio Leggero1 nasce con il preciso intento di proporre al mercato un nuovo modo di fare la spesa senza imballaggi, quindi più leggera: non solo nel peso, ma anche nel prezzo! È una realtà giovane, creata da giovani che operavano dapprima nel settore della grande distribuzione. Il primo negozio ha visto la luce 4 anni fa a Torino, città che ora ne conta ben 4, ed è in espansione sul territorio nazionale dove si contano 8 punti vendita per ora solo nelle grandi città: Milano, Roma e Torino.
È un’iniziativa nata dalla cooperazione tra l’Ente di Ricerca Ecologos2 e la società Rinova2 che riassumono nelle parole chiave Recupera, Riusa e Ricicla il loro credo: i prodotti si comprano alla spina! Si va in negozio con i propri contenitori e si acquista sfuso ciò che occorre (dai prodotti alimentari a quelli per l’igiene personale e della casa).  La qualità e la tracciabilità sono garantite dai ricercatori di Ecologos ed il risparmio va dal 30% fino al 70% - il costo degli imballi!!! Convenienza assicurata (testata personalmente con calcolatrice alla mano!).

Corsi e ricorsi storici. Un ritorno ai tempi dei nostri nonni, che appaiono così lontani nella memoria, ma sono il passato prossimo, dove non si buttava nulla se non come estrema ratio, dove la parola d’ordine era riutilizzare anche a scopi diversi, dove la cultura dell’usa-e-getta era distante anni luce.


Valentina Russo

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