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Corea del nord: verso la guerra termonucleare. Il Giappone schiera i Patriot.

mercoledì 10 aprile 2013

La Corea del Nord minaccia una guerra termonucleare e il Giappone schiera i patriot. Gli ultimi sviluppi della crisi nella penisola asiatica portano a un ulteriore innalzamento del livello di tensione nella penisola.
L’agenzia sudcoreana Yonhap, citando fonti militari di Seul, fa sapere che Pyongyang ha completato i preparativi per il lancio di missili a media gittata dalla sua costa orientale. “Tecnicamente parlando”, è “possibile” che il lancio possa essere effettuato “anche domani“. Seul liquida poi l’avviso fatto ai cittadini stranieri che si trovano in Corea del Sud di prepararsi a lasciare il Paese in caso di guerra, affermando che è una strategia “di guerra psicologica” messa in atto da Pyongyang. La Corea del Nord ha anche rinnovato la richiesta alle ambasciate straniere di evacuare.


Pyongyang: “Azioni ostili di Seul e Washington. Verso guerra termonucleare”. “La situazione nella penisola coreana va verso una guerra termonucleare” a causa delle azioni ostili da parte di Usa e Corea del Sud. E’ la dichiarazione del portavoce del Comitato per la pace nell’Asia Pacifico della Corea del Nord che continua a esortare gli stranieri che si trovano in Corea del Sud a preparare piani per lasciare il Paese in caso di guerra. L’attuale situazione, ha poi aggiunto, “sta avendo effetti seri sulla pace e sulla sicurezza non solo nella penisola ma nel resto dell’area dell’Asia-Pacifico” e il governo nordcoreano “non vuole vedere stranieri in Corea del Sud vittime della guerra”. Secondo il portavoce nordcoreano Seul e Washington stanno cercando di “sfruttare l’occasione” di iniziare una guerra contro la Corea del Nord introducendo “armi di distruzione di massa” in Corea del Sud.

Missili nel centro di Tokyo. Il premier Abe: “Ogni misura per proteggere i giapponesi”. Il ministero della Difesa nipponico ha ordinato lo schieramento di batterie anti-missile PatriotAdvanced Capability-3 (Pac3) nel quartier generale di Ichigaya, nel centro di Tokyo, e in altri punti dell’area metropolitana, Asaka e Narashino. Una mossa, decisa dal ministro Itsunori Onodera, che punta a “neutralizzare” eventuali lanci balistici da parte della Corea del Nord, possibili – secondo Seul – intorno al 10 aprile, data dell’ultimatum alle ambasciate straniere di evacuare il paese. Tokyo ha anche posizionato due cacciatorpedinieri con standard Aegis, dotati di missili intercettori, nel mar del Giappone. Il Giappone ”farà quello che c’è bisogno di fare con calma, collaborando con gli alleati” ha detto il premier, Shinzo Abe, secondo cui il governo prenderà “ogni misura possibile per proteggere la vita delle persone giapponesi e la sicurezza”. Abe ha invitato la comunità internazionale a prendere in modo deciso e determinato le ulteriori sanzioni contro il regime comunista, in linea con le ultime risoluzioni del Consiglio di sicurezza dell’Onu approvate in risposta al terzo test nucleare del 12 febbraio.

Redazione

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