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Intervista a Poffy, amico d'infanzia e bassista dei Velvet!

lunedì 22 aprile 2013

Ci conosciamo da quando abbiamo tre anni, come stai?

Ciao Simo,ci conosciamo da tantissimo tempo e ancora ricordo quando venivo a giocare a casa tua con Paolo Sopranzetti(amico comune d'infanzia, un trio, ndr..). Eravamo molto affiatati...calcisticamente no,io sono più bello!!!!:). Io sto bene, intanto ho messo su famiglia. Due splendidi bambini e naturalmente una splendida moglie,che riesce a sopportarmi.

Ma ora che fai? 

Il musicista, e tu?

Io provo a fare il giornalista, il fotografo.Ma si guadagna bene, poffy?
Passiamo alla prossima domanda, meglio. Scherzi a parte, non sono ricco ,e nemmeno mi interessa esserlo, però riusciamo a viverci. Naturalmente come ogni persona ho avuto ed ho tutt'ora dei momenti difficili, ma questo è un problema che purtroppo affligge quasi tutta la nostra penisola.

Il vostro nuovo EP si intitola "La Razionalità". Cosa c'è di razionale in questo nuovo lavoro e cosa invece è stato guidato dalle emozioni?

Di razionale quando scrivi le canzoni non c'è assolutamente nulla. Anche le registrazioni sono state frutto dell'irrazionalità, registravamo nei momenti in cui riuscivamo ad avere un buco libero nel nostro studio, fortunatamente sempre molto affollato. La cosa più razionale (o forse no) è stata la scelta di far produrre il disco ad Alessandro (il chitarrista) e siamo riusciti a portare a casa il risultato che volevamo.


Ne è passato di tempo da quando cantavate Boy Band. Se dovessi riassumere in tre parole l'evoluzione artistica dei Velvet quali pensi siano state le tappe determinanti per la vostra carriera?

In tre parole è troppo complicato,perdonami. Una delle cose che ci siamo sempre promessi da quando abbiamo iniziato a suonare insieme, era di non limitarci mai nelle scritture e nelle produzioni. Una continua sfida con noi stessi. Potevamo continuare a scrivere canzoni come Boyband ma non volevamo, eravamo inluenzati musicalmente già da altre cose. Questa, secondo me, è stata la nostra fortuna e la nostra unione.

Velvet è sinonimo di Cosecomuni, l'etichetta da voi creata e con cui producete giovani band e talenti emergenti. Come pensi stia evolvendo la scena musicale romana e quali nomi potresti consigliare agli ascoltatori affamati di buona musica?  


Cosecomuni è il frutto di quello che ti dicevo prima. Mai mettere dei limiti. Abbiamo investito i nostri soldi e abbiamo voluto far nascere una realtà dove le band che vengono da noi si debbano sentire dentro una famiglia, dove noi siamo un pò i loro papà. Il nostro obiettivo è quello di dare a loro la nostra esperienza in campo musicale e industriale. Ci sono troppi squali in questo mondo, noi li abbiamo incontrati,ci siamo cascati e ci siamo rialzati. Oltre la produzione è questo quello che facciamo. Nomi di band? Cominciano ad essere tante, c'è fermento a Roma.Ti dico le ultime uscite. Kutso, Stanley Rubik,Viva Lion, Astenia etc... 

Il nuovo singolo "La razionalità" ha dei suoni molto moderni. Per un gruppo che suona da molto tempo come voi, quale pensi sia il segreto per continuare a fare musica sempre attuale? 

Scusami ma devo ripetermi. Mai mettere i limiti,mai. Ascoltiamo tanta musica e naturalmente veniamo influenzati da quello che accade fuori. Siamo alla continua ricerca di nuove band e di nuovi sound.

Un abbraccio forte Poffy!

Simone Lettieri

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