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L'editoriale.Boston: siamo ipocriti o anestetizzati. (Quanti bambini sono morti solo ieri in Siria ,Iraq, Africa, per bombe?)

martedì 16 aprile 2013

Il discorso sulla diversa "importanza" dei morti è ormai compassato, ma non bisogna farci l'abitudine.

Pochi giorni fa morivano in Siria, in una sola giornata, 150 persone tra cui otto bambini. In Iraq 20 persone per un attentato. In Africa tra guerre civili e attentati si perde il conto quotidiano dei morti.Solo per fare alcuni esempi, ma la lista è molto piu' lunga.
Quanti speciali in diretta televisiva di 7-8 ore avete visto al proposito?
Quanti titoli che aprono le prime pagine dei giornali?
Inutile ripetere che i morti sono tutti uguali.
Inutile dire che i mezzi d'informazione danno piu' importanza a tre morti a Boston che a 150 in un giorno solo in Siria, senza nessun tipo di immagini televisive a testimoniare l'evento. Anche per la difficoltà di riprendere si dirà. E' una mezza verità. Perchè se i massmedia non anestetizzassero i nostri anticorpi culturali, ogni giorno dovrebbero dare la stessa importanza dei 3 morti di Boston(che non c'entrano niente, sia chiaro, l'obiettivo del discorso è come siano pilotate le nostre coscienze), se non di piu', ai 20 morti in Iraq, ai 150 in Siria, agli attentati e alle 10 guerre(quelle ufficiali) in Africa. 
Noi rimaniamo colpiti solo quando il mondo occidentale viene colpito.
Eppure viviamo tutti nello stesso mondo , un bambino è bambino ovunque, un uomo e una donna hanno lo stesso diritto alla vita ovunque, e quindi conseguentemente la stessa attenzione massmediatica vale per tutti i morti.
Cosi' non è.
Non è questione solo di abitudine.E' questione di daltonismo.
Altrimenti saremmo in guerra mondiale, se quello che succede nel resto del mondo succedesse in occidente.
D'altronde un dato di natura economica può aiutarci: il 90% della ricchezza mondiale e' nelle mani del 10% della popolazione, quella occidentale.
I tre morti di Boston procurano piu' prime pagine di giornali ,servizi televisivi fiume e appelli alla preghiera e al silenzio rispetto a centinaia di morti che invece diventano numeri.
O siamo ipocriti o siamo anestetizzati.
Sicuramente male informati.

Simone Lettieri

1 commento:

  1. premetto una cosa. condanno qualsiasi atto di terrorismo. anche quelli effettuati con bombe o missili, in nome delle libertà altrui.afganistan irac e vari paesi affricani ecc ecc. effetuati solo per iteressi delle multinazionali
    e di qualche stato.

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