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Alemanno e Marino giocano a fare gli attori. "A Roma serve uno sceriffo". "Sei solo chiacchiere e distintivo".

martedì 14 maggio 2013

Botta e risposta a distanza sugli "sceriffi" fra i due candidati sindaco Ignazio Marino e Gianni Alemanno. Argomento caldissimo, la sicurezza. Il primo a dar fuoco alle polveri è il candidato del centrosinistra: "Alemanno 'sindaco sceriffo'? A me viene in mente tutto un altro film: Alemanno è tutto chiacchiere e distintivo. Grandi proclami e zero sostanza", ha detto Marino presentando il suo programma al residence Ripetta.

Ribatte Alemanno: "A Roma serve anche uno sceriffo" perché "c'è bisogno di regole e certezza della pena" sottolinea a margine dell' inaugurazione di un impianto dell'Enel. Se Ignazio Marino "pensa di tornare alla vecchia logica del buonismo veltroniano lo informo che questo ha fatto danni gravissimi in questa città". Secondo Alemanno, che ha di nuovo definito Marino "un marziano", "Roma ha inventato il diritto e la legge, dobbiamo riuscire a farli rispettare". "Non so - ha proseguito Alemanno - se questo significa fare lo sceriffo, ma posso dire che è stato ed è il nostro principale impegno dal 2008 in poi".

E intanto il candidato sindaco del Movimento 5 Stelle, Marcello De Vito, non recede dal suo proposito: conferma l'intenzione di voler chiudere il Bioparco qualora dovesse essere eletto primo cittadino della Capitale.

Redazione

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