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Ciclismo. La volontà del commissario Basettoni.

sabato 11 maggio 2013

La domanda è: Bradley Wiggins è venuto al Giro per vincerlo o per prepararsi al Tour?
Perchè proprio ieri, mentre perdeva 2 minuti in 7 km di discesa, la domanda aleggiava nell'etere ciclistico.
Un Wiggins spesso nervoso, per le troppe cadute e per l'andamento del gruppo.
Vorra' preservarsi per il Giro di Francia?
La questione rimane aperta.
Certo è che mai come quest'anno il Giro ha cosi' tanti corridori protagonisti: del circuito mondiale, a parte Contador e Andy Schleck, c'è tutto il gotha a due ruote.
E nonostante oggi è probabile che Bradley, il commissario Basettoni secondo Riccardo Magrin, dia una bella lezione ai pretendenti alla vittoria finale nella crono di oltre 52 km, da Gabicce Mare a Saltara; nonostante questo, se Wiggins è quello di questa prima settimana, il favorito d'obbligo diventa Vincenzone Nibali insieme al canadese Hesjedal.
Piu' di Evans, piu' di Samuel Sanchez, piu' di tutti.
Intanto cannonball Cavendish ha vinto due volate, Paolini ha dimostrato la sua classe alla prima partecipazione al Giro (tappa e due giorni in maglia rosa).
E il Giro, come sempre, si dimostra la corsa a tappe piu' difficile e bella al mondo: se non come cassa di risonanza, primato che ancora appartiene al Tour, come emozioni: basti vedere quello che è successo nella prima settimana senza nessuna tappa vera di montagna.

Simone Lettieri

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