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Editoriale. Pd e Berlusconi a braccetto nel vilipendio del popolo italiano.

venerdì 17 maggio 2013

«Secondo la legge italiana, in quanto concessionario, Berlusconi non è eleggibile. Ed è ridicolo che l'ineleggibilità colpisca Confalonieri e non lui». A dirlo è il presidente dei senatori Pd Luigi Zanda. Ribadendo anche un no secco all'ipotesi di una nomina del Cavaliere a senatore a vita: «In sessantasette anni di Repubblica non è mai stato nominato nessun senatore a vita che abbia condotto la propria vita come l'ha condotta Berlusconi. Non credo che debba aggiungere altro».

Risponde Latorre, sempre Pd:"Non è Zanda a decidere".

Ecco, per quanto non avessi il minimo dubbio che all'interno del Pd ci si spaccasse anche per l'ineleggibilità di Berlusconi, ieri è arrivata la prima conferma.

Cari elettori-elettrici del Pd, cari elettori-elettrici del Pdl, piu' di questo non c'è nulla. Ed è solo l'inizio. Ora siamo, dopo vent'anni, di fronte all'evidenza.Il Cattivo e il Corrotto della politica italiana non è mai stato messo in discussione. Ed è abbastanza probabile che mai lo sarà.Tutto questo in cambio della sopravvivenza politica del Partito Democratico. Che è, fatti alla mano,ugualmente responsabile.
Doppiamente responsabile: antiberlusconiano nelle parole, pro-Berlusconi nei fatti. Da almeno dieci anni in modo netto.
La Casta Pd-Pdl ha di nuovo vilipeso il popolo italiano.

Ora, tanta gente potrà dire: che mi interessa chi sta al Governo, che mi interessa cosa fanno i politici.
Sbagliate. Dalla dignità personale alla solidarietà nazionale; dal senso civico al sentirsi veramente fratelli d'Italia; dalle decisioni amministrative al lavoro; un pezzo della nostra umanità, e qualità di vita, dipende dalle decisioni di questi signori.

Simone Lettieri

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