Twitter Facebook Google Plus LinkedIn RSS Feed Email

Elezioni comunali 2013 cosa ci dicono i flussi elettorali

mercoledì 29 maggio 2013

Le ultime tornate elettorali si sono contraddistinte per aver prodotto risultati non previsti. La prima reazione a caldo ci porta spesso in queste occasioni ad affermare "Era impossibile prevederlo" e forse in questa affermazione c'è anche del vero. Ogni fenomeno ha di per se una spiegazione ed in casi come questi probabilmente ce ne sono molteplici che concorrono alla definizione analitica di un avvenimento. Prima di procedere verso facili conclusioni la cosa più saggia da fare è probabilmente prendere in esame ciò che è accaduto iniziando ad analizzare i primi dati interessanti. Le conclusioni le rimandiamo a quando avremo un quadro più completo sull'accaduto.
Grazie a questo lavoro di Tecnè possiamo intanto vedere quali elementi emergono da una prima analisi dei flussi di voto mettendo a confronto il comportamento dell'elettorato nelle elezioni di Febbraio e in quelle per l'elezione del Sindaco di Roma di Marzo. 
Iniziamo a ricercare nella tabella quali elettori hanno dimostrato maggiore fedeltà rispetto  alla scelta di voto fatta a Febbraio. 
Nel centrodestra notiamo come gli elettori di Fratelli d'Italia e La Destra abbiano totalmente rispettato il voto espresso a Febbraio votando il candidato indicato dal partito. Il PDL registra una perdita del 40% dell'elettorato che ha scelto per il 35% di astenersi mentre un 5% ha deciso di votare Alfio Marchini. Nel centrosinstra vediamo che gli elettori del Partito Democratico hanno avuto un comportamento molto simile a quello degli elettori del PDL. Il 40% ha di fatto deviato dalla scelta fatta nelle politiche di febbraio e contravvenendo alle indicazioni del partito ha scelto di votare per un 4,4% Marchini, per un 2,1% altri candidati (probabilmente Medici)   mentre oltre il 31% ha deciso di astenersi. Molto simile il comportamento degli elettori di SEL mentre gli  elettori di Rivoluzione Civile hanno sostenuto Marino solo per un 10%, ben il 59,2% si è astenuto e ben il 30,7% ha deciso di votare un candidato che rientra nella voce "Altri candidati"(qui l'effetto Medici è concreto). 
E' curioso il comportamento degli elettori di Scelta Civica i quali hanno votato per solo il 12,7% Marchini, il 14% hanno votato per Alemanno, il 35,3% Marino mentre il 37,7% si è astenuto. Ora passiamo agli elettori di due partiti che, preso come punto di riferimento l'astensione, hanno avuto un comportamento diametralmente opposto. Mi riferisco all'elettorato dell'UDC che insieme a Fratelli d'Italia conta una percentuale di astenuti minima (0,4%) e gli elettori del Movimento 5 Stelle che con il 55,3% di astenuti è seconda solo a Rivoluzione Civile dove però il dato è facilmente giustificabile con lo scioglimento del partito. L'analisi del voto dell'elettorato 5 Stelle è assai importante visto il peso che potrebbe avere nel ballottaggio di giugno. Tra chi non ha votato il 9,4% ha scelto di votare per Marino mentre l'1,6% ha votato Alemanno. Solo il 29,5% ha confermato il voto scegliendo il candidato De Vito ed il 3,6% ha votato per Marchini. La tendenza nel comportamento dell'elettorato 5 stelle sembra orientato più verso Marino che Alemanno. 
Questi dati possono suggerire diverse considerazioni. Qui mi limito a riassumere il grado di affezione al partito votato a febbraio in una classifica basata sui voti persi o meno da ogni partito.

CLASSIFICA "FEDELTA'"
1°FRATELLI D'ITALIA: 99,3%
2°LA DESTRA: 98,8%
3°UDC: 66,1%
4°PDL61,6%-SEL: 61,6%
5°PD 61,2%
6°M5S 29,5%
7°SCELTA CIVICA  12,7%

Federico Stentella

0 commenti:

Posta un commento

 
Copyright © -2012 Full Politic All Rights Reserved | Template Design by Federico Stentella (Sondaitalia) | INFOGRAFIE.COM