Twitter Facebook Google Plus LinkedIn RSS Feed Email

Intervista di Beppe Grillo a La Stampa:" Vorrei fare un tour mondiale".

giovedì 16 maggio 2013

«Alla fine ne resterà uno solo. Come in Highlander. O noi o il nano. La scelta sarà questa. E sarà una scelta che arriverà molto presto».

Sono le undici di mattina e Beppe Grillo è al bancone dell’Hotel dei Cavalieri di Barletta, la città della disfida. Da Ettore Fieramosca al film con Cristopher Lambert il passo è abbastanza lungo, ma lui ci ha abituato a ciò che all’apparenza sembra impensabile. Grillo ordina un caffè macchiato con un po’ di latte (la sera precedente ha cenato con un’insalata di cicoria). Per la prima volta da tanto tempo conversa con un quotidiano italiano, senza essere inseguito, risponde alle domande, alle critiche che gli fanno, illustra la sua tesi su ciò che succederà, fa ovviamente moltissime battute varie. Ma in privato appare molto meno istrionico, più propenso a una citazione che a una battuta.

La prima notizia, ha visto, è un altro arresto, del presidente della Provincia, Pd, di Taranto, per la storia dell’Ilva. Che ne pensa?

«Mah, siamo cauti. Non è che i magistrati adesso stanno esagerando un po’? C’è uno strano clima, intorno. Sono preoccupato».

La polizia è venuta nei vostri uffici a Milano, chiedendo di vedere i server per i ventidue ragazzi indagati a Nocera per vilipendio contro il capo dello Stato. Davvero crede che vogliano chiudere il blog?

«Secondo me ci provano, a bloccare i server. È significativo che sia venuta la polizia, non la polizia postale. In questo io vedo una stretta. Naturalmente la rete non la puoi chiudere, ciò che chiudi da una parte rispunta dall’altra, me lo disse anche l’ambasciatore cinese quando ci siamo incontrati, e se lo dice lui... Però è un segnale di quanto il sistema ci odia. Mi vogliono demolire persino sui soldi, io che non ho mai toccato diecimila lire in vita mia».

C’è questa interpellanza che sostiene che gestite tutto lei e Casaleggio, con vostre società. Che risponde?
«È tutto lì, pubblico, chiedete di andare a vedere. È tutto sul conto parlamentare. Lo gestiscono in due persone, Vito Crimi e un tesoriere. Chi dice altro calunnia».

Altri vi criticano perché sostengono che ci guadagnate, coi libri, la pubblicità, il blog.
«È presto detto: col blog siamo in pari, ci costa sui duecentomila euro l’anno, li copriamo con la pubblicità, ci sono tre persone che ci lavorano a tempo pieno. Poi i libri: sa che il libro che guadagna di più non è neanche pubblicato da noi, è quello con Fo e Casaleggio, per Chiarelettere, e il ricavato andrà tutto in beneficenza. Tutto. Io non lavoro da tre anni. È il motivo per cui vorrei tornare a fare un tour mondiale, poter fare il mio lavoro di comico. Ma ci accusano di tutto, anche di aver registrato un’associazione a nome di mio nipote». 

0 commenti:

Posta un commento

 
Copyright © -2012 Full Politic All Rights Reserved | Template Design by Federico Stentella (Sondaitalia) | INFOGRAFIE.COM