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Le dichiarazioni della Biancofiore(PdL) sui gay. Via dalle pari opportunità.

sabato 4 maggio 2013

«Non sono omofoba. Mi piacerebbe per una volta che anche le associazioni gay, invece di autoghettizzarsi e sprecare parole per offendere chi non conoscono, magari condannassero i tanti femminicidi delle ultime ore. Difendono solo il loro interesse di parte». Così, parlando con La Repubblica, Messaggero e Corriere della Sera, l'ormai ex sottosegretaria per le Pari Opportunità si era difesa dalle accuse di omofobia. «Nei miei confronti  è stata messa in atto una discriminazione preventiva ingiustificata e fondata su presunte dichiarazioni malamente estrapolate». «I gay sono discriminati? Se è per questo sono più discriminate le donne. Perché, invece di fare queste sterili polemiche, le associazioni gay non fanno comunicati sugli omicidi delle donne? E perché non lo hanno fatto per il ferimento dei carabinieri?», dichiara ancora la Biancofiore. «Al prossimo Gay Pride se mi invitano ci andrò, ma non mi metterò a ballare seminuda sui carri». Per quanto riguarda le unioni omosessuali ha poi spiegato: «Alle nozze gay sono contraria, da cattolica, ma se il governo decidesse di vararle mi atterrei al mio governo», aggiungendo sulle unioni civili «non ho preclusioni».

Redazione

2 commenti:

  1. Perché non ci sono donne fra le persone omosessuali? Le donne e le persone omosessuali subiscono discriminazioni che hanno la stessa origine. Infatti, le associazioni omosessuali vanno sicuramente di più per la parità di genere di quanto abbia mai fatto lei. Il suo vittimismo è veramente vergognoso. Si può tranquillamente essere cattolici ed essere a favore del matrimoni per le coppie omosessuali. Siamo prima di tutto cittadini di uno Stato!

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