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Riforme 5stelle: elettori a 16 anni, limite ai mandati elettorali e tagli alle Province.

mercoledì 29 maggio 2013

Il Movimento Cinque Stelle è favorevole all’abbassamento del diritto di voto a 16 anni. Lo prevede la mozione, depositata al Senato, dove si indica lo spostamento del diritto “ai cittadini che abbiano compiuto, alla data dello svolgimento del referendum, 16 anni di età”. Secondo il movimento di Beppe Grillo, ”appare indispensabile e urgentissima una revisione del sistema elettorale attraverso cui i cittadini possano scegliere in maniera diretta, e non esclusivamente ‘mediata’ da partiti e apparati politici, i propri rappresentanti in Parlamento”. E’ quindi “indifferibile un coinvolgimento dei cittadini sulla scelta della forma di Governo e di Stato, anche attraverso la previsione e l’indizione di un apposito referendum di indirizzo”.

La mozione chiede anche la riduzione del numero dei parlamentari e dei consiglieri regionali, la soppressione delle Province, la fissazione del numero massimo di mandati elettorali e nuove previsioni per l’incandidabilità. Nonché maggiori garanzie costituzionali per le opposizioni, con “l’innalzamento del quorum necessario all’adozione ed alla modifica dei Regolamenti parlamentari”.

L’incandidabilità alla carica di deputato e senatore riguarderebbe “coloro che sono stati condannati con sentenza definitiva per delitto non colposo, ovvero a pena detentiva superiore a 10 mesi e 20 giorni di reclusione per delitto colposo, oltre che di coloro che ricoprono altri incarichi elettivi”.


Redazione

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