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TASSE OCCULTE: LE TASSE CHE PAGANO,LORO MALGRADO, ANCHE GLI EVASORI. Di Valentina Russo.

giovedì 2 maggio 2013


L’Italia, il nostro Bel Paese, vanta anche un altro appellativo, non così lodevole: siamo il Paese delle 100 tasse. In questo mare magnum di imposte, tributi, oboli dovuti, ve ne sono alcuni dichiarati ed altri di fama ignota, che spesso i contribuenti non sono consapevoli di pagare quand’anche non conoscono l’Ente che le incassa. Ad IRPEF, IVA, IMU, Addizionali IRPEF Regionali e Comunali, IRAP, Accise sui carburanti, Bollo Auto che sono quelle più note, si aggiungono altre 7 tasse occulte che puntualmente troviamo sulle bollette del gas, della luce, della TARSU, sull’assicurazione RCA, oppure al momento di acquistare un autoveicolo o uno scooter:
parliamo di imposte che sono delle vere e proprie tasse sulle tasse. Proviamo a dargli un nome ed un volto: ARISGAM, TEFA, IPT, Addizionale Comunale e Provinciale energia elettrica, imposta RC Auto.
 Quanti conoscono questi acronimi? Eppure essi, facendo le dovute somme, incidono direttamente sulle tasche di tutti i contribuenti con una spesa media che si aggira intorno ai 548 €/anno e garantiscono un introito complessivo di 6,6 miliardi di euro alle casse di Regioni, Province e Comuni.

ARISGAM – Addizionale Regionale Imposta Sostitutiva Gas Metano. Enti beneficiari: Regioni. Introito stimato: 965 milioni di €/anno. Contributo singolo: 26€/anno (dati dell’Osservatorio sulle tasse della UIL – Servizio Politiche Territoriali). È l’imposta, ADDIZIONALE, sul consumo del gas metano sia per usi domestici sia per usi industriali, istituita nel 1990. Alle Regioni è lasciato il compito di stabilire l’entità del tributo (con aumenti da 5,50€ fino a 30,98€ per 1000 m3 di gas consumato), così come hanno facoltà di abolirla ovvero sostituirla con altri tributi, come sancito dal Dlgs. del federalismo fiscale.

IPT – IMPOSTA PROVINCIALE DI TRASCRIZIONE. Enti beneficiari: Province. Introito stimato: 1,1 miliardi di €/anno. Contributo singolo (medio): 206€ (dati dell’Osservatorio sulle tasse della UIL – Servizio Politiche Territoriali). È stata istituita con il Dlgs. 446/1997 e successive modificazioni: in pratica è la tassa sul passaggio di proprietà, di cui si realizza l’esistenza nel momento in cui si cambia macchina/moto/scooter. Detto in modo più formale è l’imposta che si applica su tutte le formalità di trascrizione, iscrizione ed annotazione relative ai veicoli, richieste al Pubblico Registro Automobilistico (PRA) e su quelle che si basano sui titoli destinati alla pubblicità nel PRA, partendo da una tariffa base nazionale, che a seconda del peso del veicolo varia da 150,81€ fino a 646,60€. Ogni Provincia può altresì deliberare l’aumento della tariffa fino ad un massimo del 30%; provate ad indovinare in quante hanno deliberato l’aumento massimo: quasi tutte!!!

ADDIZIONALE PROVINCIALE SUL CONSUMO ELETTRICO. Enti beneficiari: Province. Introito stimato: 856 milioni di €/anno (dati dell’Osservatorio sulle tasse della UIL – Servizio Politiche Territoriali). È un’ADDIZIONALE sulle accise concernente il consumo di energia elettrica effettuato in locali e luoghi diversi dalle abitazioni, grava quindi sulle attività produttive.
La misura dell’accisa è di 9,30 € per 1000 kWh; le Province hanno tuttavia la libertà di deliberare aumenti fino a 11,40 € per 1000 kWh.
Secondo l’Osservatorio sulle tasse della UIL – Servizio Politiche Territoriali – sono 52 le Province che hanno apportato variazioni al rialzo!!!

TEFA – TRIBUTO PER L’ESERCIZIO DELEL FUNZIONI DI TUTELA PROTEZIONE ED IGENE DELL’AMBIENTE. Enti beneficiari: Province. Introito stimato: 298 milioni di €/anno. Contributo singolo: 12 €/anno. È stato istituito nel 1992, abrogato nel 2006 e riconfermato con il federalismo fiscale. 
La TEFA si paga sulla TARSU (o sulla TIA): è l’imposta provinciale e viene calcolata sull’imposta dei rifiuti (comunale!!!). È una vera e propria tassa sulla tassa!!! L'aliquota è stabilita annualmente dalla Provincia e varia dall’1% al 5%.
Secondo un’analisi dell’Osservatorio sulle tasse della UIL – Servizio Politiche Territoriali – la stragrande maggioranza delle Province (86 Amministrazioni !!!), applica l’aliquota del Tributo Provinciale Ambientale più alta (5%).

IMPOSTA SULLE ASSICURAZIONI CONTRO LA RESPONSABILITA’ CIVILE VEICOLI (RCA). Enti beneficiari: Province. Introito stimato: 2,1 miliardi di €/anno. Contributo singolo: aumento medio di 16 €/anno, si è passati dai 102 € del 2011 ad oltre 118 € per il 2012 (dati dell’Osservatorio sulle tasse della UIL – Servizio Politiche Territoriali). Dal 1999 è devoluto alle Province il gettito dell’imposta sulle assicurazioni RCA derivanti dalla circolazione: l’imposta si applica sulle polizze assicurative, nella misura del 12,50% del premio. Il Dlgs. sul federalismo fiscale ha stabilito che, dal 2011, le Province possano modificare in alto ed in basso l’aliquota di base del 3,5%.
 
Nel 2012, tale imposta è aumentata mediamente dell’1,6% rispetto al 2011, e del 2,7% rispetto al 2010. Sono 83 le Province, che nel 2012 hanno applicato la maggiorazione dell’aliquota!!!
CONSUMO ELETTRICO
ADDIZIONALE COMUNALE SUL CONSUMO ELETTRICO. Enti beneficiari: Comuni. Introito stimato: 720 milioni di €/anno. Contributo singolo: 25 €/anno (dati dell’Osservatorio sulle tasse della UIL – Servizio Politiche Territoriali).  Istituita con D.L. n. 511/1988, l’addizionale comunale pesa sulla bolletta per 1,80 € per 100 KW consumati relativamente alle abitazioni principali, e per 2,40 € per 100 KW relativamente alle seconde case. 
Il gettito è riversato direttamente ai Comuni, dai soggetti che vendono energia elettrica, che tuttavia non detengono alcun potere  per ciò che concerne la quantificazione o la gestione di tale tributo, essendo solo titolari dell’entrata. Nell’ambito dell’attuazione del federalismo fiscale tale imposta è accentrata nelle casse dello Stato. COMUNALE EX ECA
ADDIZIONALE COMUNALE EX ECA. Enti Beneficiari: Comuni. Introito stimato: 550 milioni di €/anno. Contributo singolo: 18€/anno (dati dell’Osservatorio sulle tasse della UIL – Servizio Politiche Territoriali).  È un’imposta AGGIUNTIVA che grava sulle bollette della TARSU, per il 10% dell’importo e che, in passato, serviva a finanziare gli Enti di Assistenza Comunale (ECA), tuttavia soppressi nel 1978!!!
Il decreto Salva Italia stabilisce l’introduzione della TARES poiché, a decorrere dal 1 Gennaio 2013 è stata soppressa l’imposta addizionale comunale di integrazione dei bilanci degli enti comunali di assistenza (ex ECA), nei Comuni che applicano la TARSU.
 
Tale imposta viene quindi sostituita con una nuova maggiorazione (TARES parte servizi) pari a 0,30€ per m2  che i Comuni possono variare fino a 0,40€ per m2, a copertura dei costi relativi ai servizi indivisibili dei Comuni (illuminazione, anagrafe, polizia locale, ecc…). 


La domanda nasce spontanea: come possono tutelarsi i contribuenti in questo dedalo intricato di tasse sulle tasse, in questa selva oscura d’imposte occulte di cui è ignota l’esistenza, in questo labirinto nebbioso di nuove sigle che servono solamente da belletto a vecchie tasse? L’informazione è il primo passo: si sa, la legge non ammette ignoranza. Controllare bene tutte le voci delle bollette – si fanno scoperte interessanti: quelle noiosissime pagine scritte fitte fitte, riportano tutti questi costi aggiuntivi. Affidarci al libero mercato per ciò che concerne le forniture di energia elettrica e gas aiuta a contenere, almeno in parte, i costi.

Tuttavia, da tali tasse occulte non si scappa a meno di non fare la spesa, non fare rifornimento di carburante, non fare uso energia elettrica o gas, non possedere un’auto: una vita da asceti!! La magra consolazione per gli onesti contribuenti è che anche gli evasori delle tasse “note”, i furbetti che la fanno franca, siano soggetti – probabilmente anche loro inconsapevoli – di tali imposte. Lo Stato esige il suo contributo da tutti!!!

Valentina Russo.

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