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In-Tolleranza Zero, seconda puntata. I pedoni che mettono la tenda sulle striscie.

domenica 16 giugno 2013

Non so se vi è mai capitato, ma se prendete spesso l'automobile credo proprio di si.
Le strisce pedonali sono un atto di educazione civica.
Il pensiero comune però, è che siano educazione civica solo per i conducenti.
C'è però una consuetudine sempre piu' frequente tra i pedoni.
Mettere un piede sul primo metro di passaggio pedonale e poi, con fare lento, voltarsi dalla parte opposta da cui provengono le automobili e andare lentamente, ma molto lentamente.
Dei picnic stradali.
In città come Roma diventa abbastanza frustrante per chi guida dover aspettare 10-15 minuti prima che i pedoni compiano questo lunghissimo tragitto, che le acque si aprano e superino il Mar Rosso delle zebrate.
E se poco poco si accenna a suonare il clacson, la risposta è sempre quella:"Come ti permetti maleducato! Sto sulle strisce".
L'attraversamento pedonale non è una zona franca su cui piantare tende e su cui si può giocare a scacchi. 
Il fatto di poggiare i piedi su questo affascinante pezzo di strada non concede il diritto di voltarsi, abbassare lo sguardo e camminare come se si fosse in processione.
Una certa attenzione, ma sopratutto buon senso nell'attraversarlo, è anch'esso un atto di educazione civica.

Ps: chiaramente niente di tutto questo ha a che fare con gli ubriachi al volante o con chi corre a 220km/h in città.

Simone Lettieri

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