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DISABILI CONTRO LA RIFORMA I.S.E.E.

venerdì 26 luglio 2013

Innanzitutto: cos’è l’I.S.E.E.? È una dichiarazione che fornisce tutti i dati riguardanti i redditi di una persona, ai fini della richiesta di prestazioni sociali agevolate. Le novità riguardanti l’I.S.E.E. 2013 puntano su un maggiore rigore per l’ottenimento delle prestazioni, a discapito di molte persone con disabilità, o comunque bisognose: 1. Se un disabile inizia a lavorare, significherebbe restituire ogni aiuto allo Stato, in quanto si perderebbe lo stato d’indigenza. Questo, nella nuova riforma, non è stato preso in considerazione; 2. Per vivere in completa autonomia, un disabile ha bisogno di abitazioni adeguate alle proprie esigenze, vicine ad attività commerciali, quindi, più costose. Fattore, anche questo, non considerato; 3. La persona con disabilità, oggi come oggi, è pressoché costretta all’acquisto di una vettura, e perché sia funzionale, dovrà avere necessarie caratteristiche, fattore che ne accresce anche i costi di mantenimento; 4. Una persona con disabilità spesso si trova in condizione di dover affrontare spese sanitarie elevate e non rimborsabili, in quanto vi sono voci di spesa non prevedibili ma che incidono in maniera rilevante nel bilancio familiare; 5. Spesso, la stessa alimentazione prevede che la persona con disabilità abbia bisogno di cibi specifici ed eventuali integratori. Neanche questo, nella nuova riforma dell’I.S.E.E. è stato considerato. Il reddito di una famiglia che al suo interno ha una persona con disabilità, alla luce di quanto si sta prospettando, paga un prezzo enorme. Tra le altre cose, oltre alle suddette, verrebbero a costituire reddito anche l’assistenza domiciliare, l’assegno di cura, il sostegno per la vita indipendente, i contributi per l’abbattimento delle barriere architettoniche, la frequentazione di un Centro Diurno, il trasporto specifico per persone con disabilità, le pensioni d’invalidità, e tutti (ma proprio tutti!!) i contributi pubblici, locali e nazionali. Se con una mano lo Stato concede, con l’altra toglie. Le persone con disabilità si mobiliteranno mercoledì 31 luglio con una manifestazione a Piazza Montecitorio, alle ore 16,30. Lo Stato continua a toccare la parte della popolazione più debole, più bisognosa… e tutto ciò è una vergogna!! La gente è stanca di vedere i “soliti” privilegiati ed “intoccabili”, mentre il Paese grida “aiuto, abbiamo fame”. È ora di dire BASTA!!

Cristiano Bocci

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