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Egitto, Morsi sta per "essere dimesso". 39 morti negli ultimi due giorni.

mercoledì 3 luglio 2013

È il giorno chiave per l'Egitto del post-Mubarak, il giorno in cui potrebbe scattare il colpo di Stato dell'esercito contro il presidente Mohammed Morsi. L'ultimatum dei militari scade alle 17 e anche il giornale Al Ahram - controllato dal governo egiziano e molto autorevole - lo mette nero su bianco: "Oggi o Morsi si dimette o sarà deposto dall'esercito". Un esponente di rango dei Fratelli Musulmani, movimento islamico di cui il presidente Morsi è espressione, fa sapere che "la gente non se ne starà tranquilla di fronte a una ribellione dei militari".

Domenica sono scese in piazza in tutto il Paese molti milioni di persone (c'è chi dice addirittura 13), come culmine delle manifestazioni. E solo ieri notte un altro milione era in piazza Tahrir, con scontri e morti in tutto il Paese: 23 le vittime, la maggior parte in un singolo episodio all'esterno dell'università del Cairo di Giza. E il bilancio delle vittime degli scontri da domenica scorsa arriva a quota 39.



Redazione

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