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Il ministro Kyenge: reato di ingresso clandestino e soggiorno illegale da abolire.

sabato 13 luglio 2013

Al ministro Kyenge qualcosa deve essere sfuggito, quando l’hanno eletta ministro: lei è un rappresentante della Repubblica Italiana e come tale deve difendere i diritti dei cittadini che la abitano, non avere come unico scopo del suo mandato quello di tutelare tutti gli extracomunitari presenti in Italia.
Non che si abbia qualcosa contro gente che nella maggior parte dei casi è spinta da situazione disperate a compiere viaggi in cui si rischia di morire, ma un pò di moderazione sull'argomento forse farebbe bene.

Ecco cosa ha dichiarato, durante un suo intervento di questi giorni a Palazzo Giustiniani a Roma, in occasione della presentazione del Rapporto su ‘La criminalizzazione dell’immigrazione irregolare’ : “Il reato di ingresso clandestino e di soggiorno illegale dovrebbe essere abolito in sede di revisione del Testo Unico sull’immigrazione da parte dei ministeri dell’Interno e della Giustizia e dal Parlamento“. Inoltre per il ministro, riguardo il trattamento delle persone da espellere e tenute nei Cie, dichiara che dovrebbe essere solo “l’ultima spiaggia”.

“L’Italia dovrebbe recepire le normative Cee in fatto di immigrazione” ha detto. Il ministro dell’Integrazione sottolinea che “si tratta di diritti fondamentali che vengono spesso violati anche in modo drammatico, pur se sono sanciti sia dalla Costituzione italiana che dalla Carta fondamentale Ue. La questione immigrazione rappresenta un nodo di estremo rilievo, un fenomeno che non può essere governato fra individualismi ed egoismi politici”.

Redazione

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