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La Casta boccia il decreto dei 5stelle: si tiene 90 milioni di euro. Oggi un italiano su sei è in stato di miseria(Istat)

mercoledì 17 luglio 2013

L'Aula della Camera ha bocciato la mozione del Movimento 5 Stelle sul finanziamento pubblico ai partiti. A votare la mozione solo i deputati grillini, contrari tutti quelli presenti in Aula. Il testo chiedeva la sospensione della rata dei rimborsi di luglio in attesa dell'approvazione della nuova legge di riforma del sistema di finanziamento pubblico ai partiti. Bocciata anche la mozione di Sel, che chiedeva di istituire una commissione di studio sul tema. Disco verde invece per la mozione di maggioranza sul finanziamento indiretto ai partiti, con i contributi volontari dei cittadini.

Subito dopo la bocciatura, in Aula e fuori dal Parlamento è scoppiato il caos. «Non depositare carta sui banchi del governo», ha detto la presidente di turno, Marina Sereni, rivolgendosi ai deputati. I deputati grillini hanno infatti lasciato per protesta l'Aula della Camera senza attendere il voto sulle altre mozioni e passando davanti ai banchi del governo, hanno depositato su di essi finte banconote da 500 euro. Manlio Di Stefano attacca: «Pd, Pdl e Sel hanno confermato che sui soldi sono sempre uniti. Insieme hanno votato contro la sospensione della tranche di luglio schierandosi dietro la promessa di un ddl che dovrebbe convertire il tipo di finanziamento da diretto ad indiretto, ma dal 2017. Il paese però è in crisi oggi». «I partiti si tengono i soldi: 91.354.339 euro», ha commentato Beppe Grillo.

Redazione

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