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Tour 98: tutti positivi. Si faccia lo stesso per Merckx, Gimondi, Bartali, Coppi, Hinault...e il doping sia libero.

mercoledì 24 luglio 2013

Le indagini avviate dal Senato Francese stabiliscono quanto segue: Olano, Ullrich, Pantani, Tafi, Zabel,  Jalabert, Cipollini e vari altri corridori positivi all'Epo.
Quindici anni dopo, che senso ha?
L'unico a pagare-sino a lasciarci la vita- fu Marco Pantani, inquisito l'anno seguente da 7 tribunali contemporaneamente. Che tra l'altro non potrà difendersi dalle accuse(e mentre in un primo momento in Francia si pensava a togliergli il tour, grazie alla mamma l'agenzia antidoping francese è stato messa sotto scacco per i modi e  i tempi di indagine: in sostanza, controlli possibili solo con metodi posteriori di 5-6 anni a quel Tour).
Ma sopratutto, dov'è la novità?
Quale lo scopo dell'indagine francese?
La scoperta dell'acqua calda?
Dal momento che il doping è assunto dai corridori in maniera cosi' diffusa, vale il principio che a parità di "aiuto" vinca il piu' forte.
Ma sopratutto, in uno sport senza piu' credibilità, sarebbe auspicabile che il doping fosse libero.
Perchè in percentuale, dagli anni '30 ad oggi-e sono convinto, non solo io, che i ciclisti si dopassero già da allora, sicuramente con sostanze e metodi meno innovativi-di malattie e morti per doping rispetto al numero di ciclisti in gara ce ne sono stati pochissimi.
Allora, senza prendere in giro il pubblico, ognuno si prenda la propria responsabilità di fronte alla propria salute e a tutti sia consentito il ricorso al doping: perchè lo hanno fatto, lo fanno oggi, e continueranno a farlo.

Redazione

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