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Il lupo e gli agnelli. Storia di una stagione politica.

mercoledì 28 agosto 2013

Chi vota Berlusconi fuori dal Paese!

Mio nonno e tutta la mia famiglia è antifascista!
I miei di nonni invece erano fascisti.

La cultura è solo a sinistra! 
Grillo non si è alleato col Pd, ha favorito Berlusconi!!!!!

Tu per che squadra tifi?
Per i rossoverdi del Pd o per gli azzurri del Pdl?
Qualche osservazione: la politica non è tifo, non dovrebbe essere affetto irrazionale ereditato dai nonni, dai genitori, dai parenti; la cosidetta superiorità culturale della sinistra è l'effetto dello schema gramsciano che ha portato alla spartizione dei poteri nel dopoguerra.
Politico alla Dc, culturale al Pci.
E cosi' i libri di storia che si leggono da 80 anni nelle scuole.
Chi ha provato a leggere al di fuori di quei libri, ha scoperto ad esempio(al di là di qualsiasi valutazione etico-politico-religiosa e tifosa), che Churchill e Ghandi hanno affermato, carta e interviste cantano, che Mussolini era il piu' grande statista degli anni '30. 
Molti storici, e la storia stessa può dare spunti di riflessione in materia, affermano che di fronte alla guerra-lampo di Hitler, siamo nel 1939 e in Europa in pochissimi pensano che si arriverà alla seconda guerra mondiale, la maggioranza anzi che il dittatore tedesco nel giro di un anno avrà terminato il suo intervento bellico; molti storici affermano che da piu' parti(Russia, Inghilterra) Mussolini fu spinto ad entrare in guerra per ammortizzare le proprietà del nuovo impero tedesco.
oooooooh!

Tornando ai nostri giorni: guarda caso lo stesso uomo che si "vantava" di aver favorito e votato a favore di Berlusconi in una legge antitrust fatta a immagine e somiglianza del Cavaliere, propone due giorni fa con una lettera al Corriere della Sera il ricorso alla Corte Costituzionale contro la decadenza dello stesso.
Parliamo di un ex presidente di camera, Luciano Violante, uno dei membri piu' illustri della sinistra italiana.
Ma basti osservare gli ultimi mesi nei fatti, piu' che gli ultimi venti anni nelle immagini: mentre a sinistra cavalcano l'onda dell'anti-berlusconismo in televisione, sui giornali, con facce da bravi ragazzi, nei fatti si trasformano in vampiri assetati di potere che proteggono lo stesso Berlusconi: guardate chi è stato nominato nella commissione giustizia della camera, solo per farvi un'idea di cosa sia il Governo Letta e chi ne è il reale proprietario.

Saper andare oltre l'impulsività e l'immagine.
Anche nei ragionamenti base.

Buona parte degli elettori vota a sinistra e a destra per lo stesso motivo, legittimo peraltro: interessi. Statali da una parte, piccola e media impresa dall'altra. Interessi che oggi puzzano di sopravvivenza.

Ma torniamo a noi:
Grillo prende otto milioni-dicesi otto-affermando che mai ci sarà alleanza con Pd e Pdl. Li prende per quel motivo gli 8 milioni di voti, perchè si schiera contro la casta al completo, conoscendola da vicino.
Li prende alla prima presenza nelle liste elettorali.
Dopo due mesi alcuni strani individui che si identificano come elettori del Pd, gettano ogni sorte di maledizione verso Grillo perchè mantiene quel patto, quello per cui è stato votato da 8 milioni di persone due mesi prima: non allearsi con nessun esponente della casta, nemmeno quelli che in tv sembrano buoni ma che nel privato sono attaccati al potere piu' di Berlusconi, che il potere ce l'ha di suo e non fa niente per nasconderlo.

Succede che all'elezione del Presidente della Repubblica, la figlia di Rodotà, Laura, denuncia pressioni di esponenti del Pd per convincere il padre a scegliere di non candidarsi.
Dopo qualche tempo il simpatico Bersani, quello che ha perso le elezioni non presentando uno straccio di un programma e ricadendo nell'ennesimo, infinito complesso di superiorità di sinistra, ammette che non si sarebbe mai alleato con Grillo, e che non è mai esistita una "trattativa" su questo, denigrando il M5s e otto milioni di italiani. Altra mossa politica da grande stratega.


L'elenco dei fatti, dell'essere, e non dell'apparire, negli ultimi 20 anni è da stracciarsi le vesti e la tessera, per chi si definisce di sinistra, se invece di accendere la televisione studiasse gli atti parlamentari.
Particolarmente negli ultimi 5 anni c'è una sovrapposizione tra Pd e Pdl, al di là delle parole e di makumbe tra l'una e l'altra faccia della stessa medaglia, tanto da marchiare il terreno per una falsa democrazia, dittatura light o nascosta, come la definiscono i politologi.
Chi è peggio: il lupo che nella sua arroganza si comporta come lupo,  o i finti agnelli che a parole offendono il lupo, ma che nei fatti ne invidiano il potere e, cosa ben peggiore, lo difendono a spada tratta negli atti parlamentari?

Continuate cosi': Berlusconi è il cattivo, e si sa; nel Pd lo proteggono, e si sa; le due forze nel Paese hanno il 70% circa. Il Paese sarà normale quando si dirà: voti Pdl, voti Pd: vergognati(interessi di sopravvivenza economica esclusi)!Sino ad allora, di che ci si lamenta?E chi si può permettere di dire a qualcun'altro: se voti questo sei una persona vergognosa? Non un esponente del Pdl a uno del Pd. Ne, tantomeno, il contrario. Anzi.

Simone Lettieri

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