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L'ignoranza che uccide, disperazioni contro. L'attacco contro clandestini e rom.

mercoledì 27 agosto 2014

Poveri contro poveri, è questa la guerra che il potere mediatico del regime da anni ormai sputa velenosamente nelle coscienze degli italiani.

C'è chi, per educazione e razionalità, non cade nel tranello; chi si barcamena tra sentimenti contrastanti e chi, infine, usa la rabbia che ha in corpo per la disastrosa situazione sociale per attaccare chi è più' debole.

Partendo dalla storicità dell'uso dei rom e dei sinti come caprio espriatorio nel ventesimo secolo, sempre in situazioni di crisi economica, culminate nelle stragi e nei campi di concentramento nazisti e comunisti.

Stesso discorso vale per i clandestini, come se le briciole delle risorse dello stato destinate a esseri umani disperati fosse il problema del paese.

Cinque anni fa, insieme al Prof. Brazzoduro, docente della Sapienza e tra i maggiori conoscenti degli "zingari", in stretto contatto con l'allora Commissario Europeo per i Diritti Umani, entrai nel campo nomadi di Castel Romano.

Diviso in due campi minori di 1000 persone circa, era composto da un'umanità differenziata, come in tutte le società.
Mentre parlavamo con uno dei "capi" del campo, un uomo gentile che viveva da 40 anni in italia e aveva figli nati e cresciuti nel bel? paese (tutto questo all'interno della casa della sua famiglia, un container senza riscaldamento e grande poco più' di una roulotte), arrivò una telefonata da parte di qualche esponente delle cooperative sociali che fece interrompere l'intervista.
Il motivo? Presto detto: la paura che uscisse fuori la realtà: le cooperative sociali prendono diversi sovvenzioni statali e/o comunali per dar lavoro ai rom; il problema è che la maggior parte del dinero termina nelle tasche dei componenti le cooperative, in misura molto maggiore da quella prevista dallo stato.

In questo percorso mi resi conto di quanta ignoranza ognuno di noi porta dentro su queste società "diverse", a partire dalla loro cultura, la loro allegria, la loro identità, ben differenti dall' immagine "ufficiale".

Per quanto riguarda i clandestini, riprendo un post di un amico :Oh, mo mi so stufato. So che sono parole sprecate, ma a tutti i crociati che sbraitano contro gli immigrati sui barconi, a chi inneggia ad affondarli in mare, a chi li vuole "a casa loro" : affogatevi voi!
Affogatevi così lasciate pure spazio libero, io ne voglio di più di rifugiati! Ne salviamo in mare 1000? Ne dobbiamo salvare 100.000... 'cci vostra ebeti disumanizzati.

Che magari contro i privilegi della "kasta" siete dei rivoluzionari in prima linea e incitate alla ribellione mentre per i vostri di privilegi a scapito di chi scappa da bombe, pulizia etnica e tortura siete i peggiori reazionari.

Ma poi che diritto stai difendendo? Quello che hai sculato a nascere qui e non lì? Che ti ha detto bene che non c'hai l'ISIS vicino casa ma la gelateria Pompi? Che vai dal medico per l'eritema solare e non per Ebola?

Popolino disinformato e forconista a caccia di nemici inesistenti per dare sfogo alle proprie frustrazioni e convincersi di avere un'opinione... No, non ce l'hai, non ci arrivi, sei limitato a livello cerebrale... Sei tu che consumi risorse senza motivo, affogati tu!"



Simone Lettieri

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