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Calcio, morto Ezio Vendrame, il George Best italiano

sabato 4 aprile 2020


Suonava la chitarra e scriveva poesie, ma tutto era cominciato sui campi di calcio del suo Friuli, con la maglia dell'Udinese. Il mito di Vendrame alla George Best si concretizzò però al Vicenza, allora Lanerossi, con cui arrivò a giocare in Serie A, deliziando i tifosi con numeri di alta classe e bravate. Nel 1974 la grande occasione, con l'approdo al Napoli di Vinicio, in cui giocò però appena 3 partite per contrasti col tecnico che tanto l'aveva voluto. Quindi il passaggio al Padova, con cui si rese celebre per alcuni gesti clamorosi. Come quando fermò la partita per salutare l'amico cantautore Piero Ciampi, presente in tribuna. O come quando contro l'Udinese, dopo essere stato insultato tutta la partita dal pubblico, indicò ai tifosi bianconeri il punto in cui avrebbe segnato direttamente su calcio d'angolo prima di battere il corner. E fece gol sul serio...Chiuse la carriera nella squadra della sua città, il Juniors Casarsa, con un solo rimpianto: aver osato fare un tunnel a Gianni Rivera, il suo idolo calcistico. Nell'ottobre del 2019 si era lasciato andare nella sua ultima intervista: "Se devo parlare con degli imbecilli, preferisco morire di solitudine". 

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