Twitter Facebook Google Plus LinkedIn RSS Feed Email

Calciomercato Juve: accanto a Kulusevsky uno tra Pogba o Milinkovic?

lunedì 20 aprile 2020 | 0 commenti













La Juve ha già per il prossimo anno il prospetto di Kulusevsky: 40 milioni di euro, un giocatore dalla forte fisicità associata a un'ottima tecnica. Può giocare a centrocampo o come seconda punta. Accanto a lui, almeno secondo le voci di mercato, la Juventus cerca un top player per rinforzare il reparto che probabilmente ha più' bisogno di nuova linfa.
I nomi che girano sono quello del "Polpo" Pogba, che alla Juve già ha dimostrato di essere una spanna sopra gli altri(cosa che non gli è riuscita in Inghilterra), e poi c'è quel nome che ad ogni sessione di calciomercato  viene accostato ai bianconeri: Sergej Milinkovic-Savic-
Come fosse un'ossessione. Ancora lui, ogni anno lui. La Juventus stravede per per il biancoceleste, non è un mistero il gradimento totale della dirigenza e anche quello di Maurizio Sarri per il gigante della Lazio.


Teoricamente la prima scelta della Juve ricade sul Polpo Pogba, ma molto dipende dal Manchester United. 

Video Politica: il Generale che tentò di arrestare Mattarella torna sul fatto





















Video Cronaca: la Polizia scorta un daino per le strade di Verona

sabato 18 aprile 2020 | 0 commenti





Il 94% dei calciatori francesi non vuole tornare in campo











In Francia i calciatori non vogliono tornare in campo, almeno senza condizioni di sicurezza sanitaria adeguate. La stragrande maggioranza dei giocatori di Ligue 1 e 2 si schiera per il no alla ripresa dei campionati. E' quanto emerge da un sondaggio del sindacato di categoria, l'Unfp, cui è iscritto il 94% dei calciatori professionistici in Francia. Un risultato simile a quello delle giocatrici che preferiscono non correre rischi di contagio al Covid-19.
In Italia la situazione è un po' differente, con alcuni che sono fortemente positivi al proseguo del campionato, e altri che invece hanno posizioni simili a quelle dei colleghi francesi.

Coronavirus, il commissario Arcuri rassicurante:"In 2 mesi in Lombardia 5 volte più morti che a Milano nella seconda guerra mondiale"



"In questi giorni si sono sviluppati infiniti dibattiti su due questioni: quando inizierà la fase 2 e come si farà. Tengo subito a dire che non spetta al commissario entrare nel merito e trovare le risposte, noi lavoriamo, non disegniamo scenari, non spetta a noi stabilire quando si potranno avere i primi alleggerimenti delle misure di contenimento. A noi non serve sapere quando inizierà la fase 2, noi però abbiamo un altro dovere, farci trovare pronti in qualsiasi momento il governo decida che questa fase debba avere inizio". Lo ha detto il commissario straordinario all'emergenza, Domenico Arcuri, in conferenza stampa. "Tra l'11 giugno 1940 e il 1 maggio 1945 a Milano sono morti sotto i bombardamenti della seconda guerra mondiale 2 mila civili, in 5 anni; in due mesi in Lombardia per il coronavirus sono morte 11.851 civili, 5 volte di più. Un riferimento numerico clamoroso. Oltre alla solidarietà che dobbiamo ai lombardi e alla consapevolezza della gravità dell'emergenza in quelle terre, dobbiamo anche sapere che stiamo vivendo una grande tragedia, non l'abbiamo ancora sconfitta. Dobbiamo agire con cautela e prudenza come in questi mesi, è clamorosamente sbagliato comunicare un conflitto tra salute e ripresa economica. Senza salute, la ripresa durerebbe un battito di ciglia, bisogna tenere insieme questi due aspetti che non confliggono, anzi colludono. Dobbiamo ripartire ma garantendo la salute e la sicurezza del numero massimo di cittadini possibile. Serve esperienza e intelligenza".

Il nuovo video di Achille Lauro: 16 marzo

venerdì 17 aprile 2020 | 0 commenti




 
Copyright © -2012 Full Politic All Rights Reserved | Template Design by Federico Stentella (Sondaitalia) | INFOGRAFIE.COM